Bigstock


Nome: Bigstock

Indirizzo: www.bigstockphoto.com

In breve: È stato fondato nel 2004 a Davis, in California, ma questo microstock non è riuscito a inserirsi tra i grandi siti di microstock fin che ha vissuto con le proprie gambe. Nel 2009 è stato però comperato da Shutterstock. Nel 2010 è stato rinnovato nella grafica e il suo nome è passato da Bigstockphoto all’attuale. Oggi possono comperare immagini sia con il meccanismo dei crediti sia tramite abbonamento.

Numero di file in archivio: 22 milioni

Tipologia di file presenti: Foto, illustrazioni, immagini vettoriali, video e audioclip

Sito in italiano: SI

Accetta foto editoriali: SI

Per chi compra: Bigstock si è aperto recentemente anche alle vendite su abbonamento. Si può scegliere di comperare 5, 10, 20 o 50 immagini al giorno per un mese, tre mesi o 12 mesi. Il pezzo è rispettivamente di 49, 105 e 330 euro. A questo link i prezzi dettagliati degli abbonamenti per le immagini e i video. Si possono anche comperare pacchetti di crediti: 10 per 30 euro, 25 per 39 euro, 100 per 139 euro, 250 per 269 euro e 500 per 399 euro. Si possono stipulare anche abbonamenti per i video, a partire da 69 euro al mese.

Per chi vende: Il collaboratore prende una cifra fissa per le foto che sono state acquistate tramite crediti, che va dai 50 centesimi di dollaro per una foto in formato minimo fino ai 3 dollari per una X-Large. Per le immagini comperate tramite abbonamento il fotografo invece guadagna da 25 a 38 centesimi a download, in base a quante foto ha venduto nei dodici mesi precedenti. Qui uno specchietto con tutti i guadagni.

La selezione degli esaminatori: Piuttosto severa. Non accetta immagini con rumore, artefatti, errori di composizione, sotto e sovraesposte.

II nostro parere: Riesce sempre più difficile capire che senso abbia questo microstock. Era stato comperato da Shutterstock, che da sempre punta soprattutto sulle vendite in abbonamento, probabilmente con l’intenzione di farne la mano sinistra specializzata nelle vendite con il meccanismo dei crediti. Ora anch’esso vende su abbonamento e potrebbe essere un concorrente in casa di Shutterstock, se non fosse più caro. Secondo noi non conviene comperare su questo sito e nemmeno vendere, considerate le scarse vendite che lamentano i fotografi e il livello di remunerazione basso soprattutto per quanto riguarda gli abbonamenti.

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