Ferri del mestiere


Strumenti indispensabili per il fotografo: dal tool per le parole chiave per indicizzare una foto al plugin per monitorare le vendite.

Il lavoro del microstoccaro, il fotografo o l’illustratore che ha deciso di caricare le sue foto sui microstock, non è facile. Non tanto perché bisogna scattare le foto, sistemarle, archiviarle e renderle perfette per il microstock. È il lavoro del fotografo professionista e la passione del fotoamatore, quindi non pesa. Quello che pesa a tutti è il fatto della gestione dell’archivio, del controllo delle vendite, del caricamento della foto sui microstock e soprattutto della procedura di indicizzazione: la scelta delle parole chiave, del titolo e della descrizione che sono fondamentali per le future vendite. In archivi di milioni di foto la nostra può essere trovata soltanto se è indicizzata bene, con tante parole chiave accurate (una cinquantina è il numero giusto). Ecco una serie di strumenti che vi consigliamo di procurarvi per fare meglio il vostro lavoro.

PicNiche Sito fondamentale per conoscere quali sono le parole chiave più ricercate nei microstock e anche quelle che non restituiscono molti risultati. Studiandolo attentamente capiremo quali foto servono davvero e quali parole chiave scegliere. Questo sito mette a disposizione una toolbar per Firefox che ci tiene segnala le vendite in tempo reale su cinque importanti microstock (Fotolia, Dreamstime, Shutterstock, iStock, 123rf e Bigstock), ci indica quando abbiamo guadagnato e ci da altre informazioni fondamentali. Purtroppo questa toolbar è da tempo ferma alla versione 1.1.17 e in mancanza di aggiornamenti comincia ad avere problemi di funzionamento.

Yuri Arcurs keywording Il più conosciuto fotografo di microstock (vende foto per due milioni di dollari l’anno) ha creato per i colleghi un tool, gratuito, per indicizzare le foto. Fa la ricerca soltanto su Shutterstock (e Crestock) ma la fa bene. Siete in difficoltà a trovare le cinquanta parole chiave indispensabili per la buona indicizzazione di una foto? Scrivetene quattro o cinque di quelle principali nella schermata principale del tool, scegliete tra le immagini che vi propone quelle che più si avvicinano alla vostra e il programma estrarrà automaticamente le principali parole chiave presenti in queste foto, numerandole per presenza. Escludete quelle che non fanno al vostro caso e vi troverete un’indicizzazione perfetta senza fare fatica.

Dusegard Altro buon tool di indicizzazione, anche se ha una grafica terribile, veloce e facile da usare. Si inseriscono le parole chiave, si sceglie di ordinare le immagini trovate (mettendo un limite a piacere a quelle che verranno evidenziate, le si ordina per popolarità o data (o casualmente) e si ottiene l’elenco delle parole chiave più usate in quelle immagini, dalle quale trarre quelle coerenti con quelle che vogliamo indicizzare noi.

Microstock Keyword Tool Strumento di indicizzazione messo a punto da www.microstockgroup. Funziona abbastanza bene, anche se è un po’ lento. Ha il vantaggio di poter scegliere la lingua delle parole chiave da estrarre, compeso l’italiano.

Findphotokeyword Era un ottimo tool di indicizzazione, ma è stato abbandonato a sé stesso e non funziona più.

Google Immagini Questo strumento è diventato un motore di ricerca fenomenale per scoprire chi ha comperato le nostre foto e dove sono state pubblicate su web, anche se chi le ha pubblicate non ha pubblicato i credit (il nostro nome e quello del microstock). Basta trascinare le foto del nostro portafoglio, o qualsiasi altra nostra immagine, sul rettangolo a fianco della scritta “Cerca Immagine” e il motore di ricerca ci farà vedere dove è stata pubblicata. Per poterlo usare bene consigliamo di aprire due finestre (non due schede) del browser e trascinare la foto da una all’altra.

SpiderPic Al momento (ma da da troppo tempo) è in fase beta e non funziona ancora benissimo (molto lento, tra l’altro), ma potenzialmente è un ottimo strumento per comparare i prezzi di una foto. Utile sia per gli acquirenti sia per i fotografi, che possono tenere d’occhio le quotazioni delle proprie immagini sui vari microstock dove le hanno caricate. A volte infatti una foto diventa troppo cara (perché sale di livello) in un sito ed è molto economica su un altro. Vale la pena forse decidere se disabilitare quella meno cara per non cannibalizzare i guadagni dell’altra. Sono scelte difficili, che questo strumento consente di prendere. Per la comparazione basta inserire nel riquadro di ricerca le parole chiave o, meglio, o il link alla foto presente in un microstock. Effettua ricerche su numerosi microstock, tra i quali Fotolia, Dreamstime, Shutterstock, iStock, 123rf, Bigstock, Depositphotos, Canstock.